Frase di: Grazia Di Michele – n° 1

[Sul disco “Giverny”] Ho riflettuto sulla vita di Monet, che si era rifugiato in un giardino proprio negli anni più cupi della sua vita, con lo scopo, pazzesco se vogliamo, di preservare la bellezza. Nel 1911 era morta la moglie, e a distanza di tre anni il figlio, fuori incominciava a organizzarsi quella che poi è diventata la prima guerra mondiale, e lui cosa fa? Dipinge fiori e ninfee. Eppure rifugiarsi nella bellezza ha salvato lui, e nello stesso tempo è servito per tramandare a noi qualcosa che rischiava di andar perduto: la luce dei tramonti sugli stagni, il germogliare di fiori, le ombre fresche di alberi che ristorano dal caldo. Salvare questa bellezza è stato il senso della sua vita. Questa cosa mi ha colpito profondamente, mi ha commosso e mi ha spinto a cercare elementi di bellezza intorno a me. E li ho trovati molto più vicino di quanto si pensi.



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