Frase di: Paul Valéry – n° 22

Nati dal mio silenzio, posati santamente, lentamente, i tuoi passi procedono al mio letto di veglia muti e gelidi. Persona pura, ombra divina, come dolci i passi che trattieni. O iddii, quali indovino i doni che mi attendono sopra quei piedi nudi! Se da protese labbra, per’ acquietarlo, all’ospite dei miei sogni prepari d’un bacio il nutrimento, non affrettarlo il gesto tenero, dolcezza di essere e non essere: io vissi dell’attesa di te, il mio lento cuore non era che i tuoi passi.



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