Frase di: Primo Levi – n° 55

Sedete e contrattate A vostra voglia, vecchie volpi argentate. Vi mureremo in un palazzo splendido Con cibo, vino, buoni letti e buon fuoco Purché trattiate e contrattiate Le vite dei nostri figli e le vostre. Che tutta la sapienza del creato Converga a benedire le vostre menti E vi guidi nel labirinto. Ma fuori al freddo vi aspetteremo noi, L’esercito dei morti invano, Noi della Marna e di Montecassino, Di Treblinka, di Dresda e di Hiroshima: E saranno con noi I lebbrosi e i tracomatosi, Gli scomparsi di Buenos Aires, I morti di Cambogia e i morituri d’Etiopia, I patteggiati di Praga, Gli esangui di Calcutta, Gl’innocenti straziati a Bologna. Guai a voi se uscirete discordi: Sarete stretti dal nostro abbraccio. Siamo invincibili perché siamo i vinti. Invulnerabili perché già spenti: Noi ridiamo dei vostri missili. Sedete e contrattate Finché la lingua vi si secchi: Se dureranno il danno e la vergogna Vi annegheremo nella nostra putredine.



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