Leggenda di Jack Lanterna - Jack o' Lantern

La Leggenda di Jack Lanterna (Jack O’ Lantern)

In Irlanda, in Inghilterra e negli Stati Uniti (e da qualche anno anche in Italia e in altri paesi), la vigilia di Ognissanti i ragazzi, seguendo una vecchia tradizione, intagliano nelle zucche facce a volte simpatiche e a volte spaventose, poi le illuminano accendendo all’interno di esse una candela. La faccia intagliata nella zucca è chiamata “Jack O’ Lantern“, conosciuto in Italia come “Jack Lanterna“.

Ma da dove nasce questa usanza?

Tutto nasce da una leggenda di qualche secolo fa (Il primo scritto risale addirittura a metà del 1700), la spaventosa…

LEGGENDA DI JACK O’ LANTERN

Si narra che molti anni or sono, per la vigilia di Ognissanti (la Notte di Halloween), un fabbro poco di buono, sempre ubriaco e propenso alla delinquenza, si trovava in un pub a bere come al solito.
Quella sera gli si avvicinò il Diavolo che voleva l’anima peccatrice di Jack. Costui, anche se ubriaco fradicio, riusci con un imbroglio a raggirare il demonio: gli chiese se almeno potesse offrirgli un’ultima bevuta, perché era rimasto senza un soldo. Il Diavolo allora si trasformo in una moneta ma Jack non la utilizzo per bere, se la mise nel portafoglio accanto ad una croce d’argento che portava con se, impedendo al Diavolo di ritornare alla sua forma originaria.
Così costrinse il satanasso a promettergli di lasciarlo stare per almeno 10 anni.
Passati i 10 anni, però, il diavolo ritrovò Jack che camminava in mezzo a un bosco e venne a reclamare la sua anima. Anche questa volta Jack, con estrema furbizia, lo imbrogliò. Disse: <<Visto che devo venire all’inferno con te, fammi mangiare almeno un’ultima mela. Eccola lassù su quell’albero, potresti aiutarmi a raccoglierla?>>. Il Diavolo pensò che poteva concedergli quest’ultimo desiderio e salì sull’albero a raccogliere la mela per Jack, che prontamente tirò fuori un coltellino dalla tasca e incise una croce sul tronco dell’albero. A questo punto il capo di tutti i demoni disse a Jack che se l’avesse lasciato andare non avrebbe voluto più la sua anima. E così Jack lo lasciò andare.

Qualche anno dopo Jack morì e cosa successe? Andò in Paradiso ma non lo vollero per via della sia vita peccaminosa e lasciva. Si recò pertanto all’inferno dove incontrò il Diavolo che però, così come promesso, non volle la sua anima e cacciò via Jack che disse: << Ma ora cosa faccio? Dove vado?>> e il diavolo rispose: <<Torna da dove sei venuto!>> tirandogli addosso dei carboni ardenti.
Ma la strada del ritorno era buia e ventosa, così Jack raccolse uno di quei tizzoni accesi per farsi un po’ di luce. Per non farlo spegnere dal vento lo mise in una rapa e fu così che Jack fu costretto a vagare nell’oscurità, ogni Notte di Halloween, fino al giorno del Giudizio, illuminando il suo cammino con quella lanterna improvvisata.

Conseguenze nella tradizione popolare

Così la gente credette che la Notte di Halloween gli spiriti ed i fantasmi abbandonassero le tombe per ricercare il calore delle loro vecchie dimore. Gli abitanti dei paesi, per paura di essere visitati dagli spiriti, si mascheravano con l’intento di spaventare gli indesiderati ospiti. Accanto alla porta lasciavano cibo e dolci per placare gli spiriti e non fargli distruggere abitazioni e raccolti. Iniziò così anche la tradizione di intagliare e dipingere delle rape (in seguito zucche), pensando che la vista di questo simulacro dell’anima dannata di Jack potesse far fuggire gli spiriti maligni.